Gli italiani preferiscono i contanti

Il secondo rapporto del Censis “Gli italiani e la ricchezza” dimostra chiaramente che gli italiani preferiscono tenere i loro risparmi in forma liquida. I contanti sono il mezzo preferito, ma anche i depositi bancari sono in crescita, mentre frenano gli investimenti in titoli.

Il rapporto degli italiani con la ricchezza

L’analisi del Censis dà indicazioni importanti su come gli italiani usano la propria ricchezza, quali sono gli investimenti che preferiscono e quali sono le infrastrutture che reputano necessarie per lo sviluppo del Paese.

Il rapporto si è concentrato sul 2018, facendo un parallelo con la situazione registrata nel 2008. In dieci anni l’ammontare dei risparmi e le decisioni di investimento sono cambiati notevolmente

Scendono gli investimenti in azioni e obbligazioni

Dal rapporto è evidente la frenata degli investimenti in titoli azionari e obbligazionari. In dieci anni la sottoscrizione di questi titoli è scesa di oltre il 10%. Non va meglio con i titoli di Stato: soltanto quattro risparmiatori su dieci sono disposti a investire i propri risparmi in Bot, Btp e simili.

Crescono assicurazioni e depositi bancari

I soldi non investiti vengono conservati in contanti o depositati in banca. Nel 2018 il totale di questi risparmi ammontava a circa 1,4 miliardi di euro, in crescita di quasi il 14% rispetto a dieci anni prima. Complessivamente, depositi e contanti rappresentano un terzo del portafoglio dei risparmiatori.

Ai titoli, gli italiani sembrano preferire gli investimenti in polizze assicurative. La crescita rispetto al 2008 è stata di quasi il 45%: un prodotto di investimento su quattro è rappresentato da una polizza.

I servizi di private banking gestiscono in totale 850 miliardi di euro, costituiti da piccoli o grandi patrimoni privati. Lo stesso rapporto del Censis, elaborato per l’AIPB (Associazione Italiana Private Banking), ha rilevato che soltanto il 2,5% delle famiglie italiane possiede un patrimonio dal valore superiore a 500.000 euro.

Parlando di infrastrutture, invece, secondo la maggior parte degli italiani è strategico e prioritario investire sul completamento della Tav, sulla ricostruzione del ponte di Genova e sulla messa in sicurezza del territorio per evitare danni causati da terremoti, alluvioni e altre calamità naturali.

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