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Spesso se ne parla come se fossero la stessa cosa, ma esiste una differenza tra una carta prepagata e una carta ricaricabile. Mentre tutte le carte ricaricabili sono anche prepagate, non tutte le carte prepagate sono anche ricaricabili. Vediamo quindi in dettaglio in cosa consiste questa differenza e quali caratteristiche hanno le prepagate non ricaricabili.
Qual è la differenza tra una carta prepagata e una carta ricaricabile
Una carta prepagata è una carta di debito non collegata a un conto corrente. Quando si paga con la carta, la cifra spesa viene scalata dal saldo disponibile sulla carta stessa.
Una carta ricaricabile è una carta prepagata il cui saldo può essere alimentato con versamenti successivi. Questi versamenti prendono il nome di ricariche e possono essere fatti usando contanti, altre carte di debito o di credito o tramite bonifici.
Entrambe possono essere usate per fare acquisti online e nei punti vendita che aderiscono allo stesso circuito della carta. Se la banca emittente lo permette, le carte si possono usare anche per ritirare contanti, entro i limiti specificati nel contratto.
Quali sono le carte prepagate non ricaricabili
Sebbene i due tipi di carte abbiano le stesse funzioni, esistono delle carte prepagate che non possono essere ricaricate. Si parla in questo caso di carte anonime o di carte usa e getta. Questi strumenti di pagamento hanno un saldo precaricato disponibile per fare uno o più acquisti. Quando il credito si esaurisce, la carta va buttata.
Questo tipo di carte è utile quando si vogliono evitare i contanti ma non si vuole richiedere una carta prepagata in banca o non si vogliono dare i propri dati anagrafici.
Mentre le carte ricaricabili sono nominative e hanno limiti di spesa abbastanza alti, le carte prepagate non ricaricabili hanno limiti di spesa piuttosto contenuti: la carta Epipoli, ad esempio, è disponibile solo nei tagli da 25, 50 0 100 euro.

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