Carte di credito revolving: cosa sono e come funzionano

Le carte revolving sono una comoda alternativa alle classiche carte di credito a saldo. Queste carte infatti mettono a disposizione del titolare una linea di credito che può essere usata per rimborsare a rate gli acquisti fatti. Vediamo in dettaglio come funzionano le carte revolving e cosa valutare prima di sottoscriverne una.

Cosa sono le carte revolving

Le carte revolving sono un particolare tipo di carte di credito, che si differenzia dalle normali carte di credito a saldo per le modalità di restituzione delle spese pagate con la carta.

Quando si paga con una normale carta di credito a saldo si accetta che l’intera somma anticipata dalla società emittente della carta venga scalata dal saldo disponibile nel mese successivo. In una carta di credito revolving, invece, il rimborso non avviene in una sola soluzione ma viene rateizzato, per questo si può definire come una carta di credito a rate.

Il titolare di una carta di credito revolving può fare acquisti entro i limiti del plafond e rimborsare a rate quanto speso. Il numero delle rate non è fisso, ma varia a seconda della somma da restituire. Di solito le banche che propongono una carta di credito revolving fissano l’importo della rata minima da restituire. La durata del rimborso varia in genere da un minimo di sei mesi da un periodo di 24 mesi. Il titolare della carta può anche decidere di non rateizzare ma di rimborsare per intero l’importo.

Come funziona una carta revolving

Una carta di credito revolving mette a disposizione del titolare una linea di credito, il cui importo dipende dal reddito e dalla reputazione creditizia del titolare.

Chi ha sottoscritto una di queste carte può quindi fare acquisti indipendentemente dal saldo disponibile sul conto collegato alla carta. Il mese successivo a quello in cui viene fatta la spesa l’importo da restituire viene suddiviso in rate di importo costante. Le rate vanno a ricostituire la linea di credito concessa dalla banca e sono formate da una quota di rimborso del capitale da rimborsare e da una quota di interessi.

In genere nel calcolo degli interessi viene applicato un tasso giornaliero. Proprio la voce degli interessi è una di quelle che pesa di più sul bilancio finale di una carta di credito rateale revolving. I tassi di interesse applicati sono in genere molto alti e quindi bisogna valutare con attenzione se è conveniente sottoscrivere questo tipo di carta oppure se scegliere una normale carta di credito a saldo, tenendo conto delle proprie abitudini di spesa.

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