Tessere proteggi contacless: cosa sono, come funzionano e quanto costano

Che proteggere adeguatamente le carte contactless sia importantissimo per non perdere le loro funzionalità non è affatto un segreto. Si tratta, invece, di ciò che possiamo a tutti gli effetti considerare come un bisogno fondamentale. Senza un’adeguata protezione, difatti, le carte contacless semplicemente rischiano di smettere di funzionare. Cosa fare quindi? Che tipo di protezioni scegliere? Cerchiamo di scoprire insieme come conviene proteggere le carte contacless.

Per non danneggiare le carte contactless conviene munirsi di una protezione di alto livello. Una di quelle che sia in grado di fornire alla persona la massima sicurezza possibile. Per fortuna, attualmente sul mercato esiste una grande variabilità di custodie e protezioni varie utili proprio per difendere le carte contactless. Grazie a tali custodie, la carta viene protetta non solo dai possibili fattori che potrebbero danneggiarla (come l’umidità, il freddo o il calore), ma anche dagli atti degli eventuali malintenzionati. Tali custodie, difatti, devono essere, preferibilmente, anti-RFID.

Si tratta di custodie anti-furto appositamente progettate per fornire a tutti i possessori delle carte contactless una maggiore sicurezza. Esse, difatti, includono un’apposita schermatura contro gli eventuali tentativi di lettura dall’esterno. Una barriera anti-scanner, per così dire, il cui obiettivo è proprio quello di aiutare nella protezione dei dati contenuti sulla carta contactless.

Come scegliere la custodia giusta?

Basta fare una piccola ricerca per capire che sul mercato si trovano custodie molto differenti, con dei range di prezzi estremamente variabili. Se si vuole godere di un ottimo grado di protezione non si può proprio fare a meno di acquistare una custodia a misura di carta di credito che sulla parte anteriore riporti il loro RFID. Questo significherà che il materiale in cui è stata realizzata la custodia in questione è in grado di “spegnere” il segnale dei dispositivi che potrebbero provare a leggere i dati sulla carta. Tali custodie hanno delle dimensioni appositamente studiate per poter ospitare delle carte di credito al proprio interno. Successivamente le tessere in questione possono essere facilmente riposte nel portafoglio, in una qualsiasi sezione dedicata alle carte di credito.

Un discorso molto simile vale anche per un altro oggetto protettivo: ovvero i porta-carte antitaccheggio. Anche questi sono dei dispositivi studiati a 360° per proteggere il loro contenuto dalle scansioni non autorizzate. Si tratta di una soluzione più pratica per coloro che hanno il bisogno di un ottimo livello di protezione per più carte al contempo.

Non si consiglia, invece, di comprare dei materiali protettivi senza la sigla anti-RFID (Radio-Frequency-Identification), in quanto non includeranno alcuna funzionalità di protezione. Cos’è, però, la tecnologia RFID? Si tratta di una funzionalità che sfrutta le onde radio per eseguire l’identificazione e che, per l’appunto, può risultare parecchio pericolosa per i possessori delle carte di credito. Le custodie anti-RFID servono semplicemente a bloccare tali onde creando una schermatura. Le informazioni vengono così blindate. Questo non riguarda unicamente le carte di credito, ma anche le carte ID o comunque tutte quelle tessere che includono delle informazioni.

Non esistono dei livelli di utili per valutare l’efficacia della protezione RFID offerta. Tendenzialmente, tutte le custodie con uno strato di alluminio al proprio interno ad avvolgere la carta dovrebbero essere sufficienti. Se si vuole essere sicuri al 100% che la custodia in questione sia in grado di bloccare la lettura delle carte di credito, ci si può comunque rivolgere al venditore. Quest’ultimo dovrebbe fornire tutte le informazioni più utili per capire se le custodie in questione sono in grado di proteggere le carte di credito in questione oppure no e, in alternativa, consigliare anche dei modelli migliori.

Quanto costano le custodie proteggi contactless?

Il costo di questi sistemi di protezione è variabile in relazione a un gran ventaglio di fattori e spazia da circa 6-7 euro per i modelli più economici fino ai 10 euro circa per le tessere più costose. L’efficacia protettiva comunque non varia, ma può cambiare la dimensione, il grado d’imbottitura, il materiale di realizzazione e così via. Ovviamente bisogna sempre accertarsi della presenza di uno strato interno d’alluminio oltre al simbolo RFID. Senza l’alluminio, l’efficacia protettiva della tessera in questione diventerebbe nulla.

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